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Tortolì

Tortolì, situato nella costa orientale della Sardegna, è il paese più grande dell’Ogliastra. Si estende in una vasta e fertile pianura, ricca di agrumeti, vigneti e orti, cinta dalle alte cime del Monte Gennargentu e delimitata dall’imponente promontorio di Capo Bellavista. Confina con i territori di Girasole, Lotzorai, Barisardo, Elini, Ilbono, Arzana e Villagrande Strisaili. Possiede un territorio caratterizzato da una meravigliosa costa ricca di lunghe e bellissime spiagge, insenature e deliziose calette perfettamente incastonate nella rigogliosa e incontaminata vegetazione, impreziosite da caratteristiche scogliere di porfido rosso, che si affacciano su un mare dalle intense tonalità. Tortoli', vivace e moderna cittadina, conserva un particolare centro storico caratterizzato da strette e tortuose stradine su cui si affacciano antichi e raffinati palazzi, mentre nei nuovi quartieri il suo aspetto cambia notevolmente, con abitazioni più moderne, accoglienti e confortevoli. Molto importante la presenza del porto di Arbatax e dell’aeroporto, che insieme alla straordinaria bellezza del territorio, hanno dato un notevole impulso allo sviluppo della cittadina, rendendola un famoso centro turistico.

Come arrivare a Tortolì:

Il trenino: arriva direttamente a Tortolì.
In nave: si attracca al porto di Arbatax (frazione di Tortolì situata a pochi chilometri di distanza).
In aereo: si può arrivare direttamente servendosi del piccolo aeroporto di Tortolì.
In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 125 sino allo svincolo per Tortolì.
- da Sassari si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo della SS 537 per Nuoro, proseguendo lungo la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Tortolì.
- da Oristano si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo della SS 537 per Nuoro, proseguendo lungo la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Tortolì.
- da Nuoro si percorre la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Tortolì.

La Storia:

Tortolì durante il periodo medioevale faceva parte della curatoria d'Ogliastra, nel regno giudicale di Calari, e della quale fu il capoluogo dopo Jerzu e Lanusei. Nel 1258, con la tripartizione del Giudicato, il paese entrò a far parte del Regno di Gallura e nel 1288 divenne un possedimento coloniale oltremarino della Repubblica di Pisa. Dal 1324 diventò un paese del Regno catalano-aragonese di Sardegna e insieme agli altri paesi dell'Ogliastra venne concesso in feudo al conte di Quirra Berengario Carroz. A causa della guerra tra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea, fra il 1365 e il 1409 Tortolì assunse la fisionomia curatoriale arborense. In seguito tornò ai Carroz di Quirra. Ultima erede fu Violante, morta nel 1511, che lo lasciò ai Centelles, che nel 1604 divennero marchesi di Quirra. Nel 1674, estinti i Centelles, il feudo passò all'erede designato Francesco Pasquale Borgia. Dopo una lunga lite giudiziaria, nel 1726 i Català ne entrarono in possesso fino al 1801, quando passò agli Osorio de la Cueva. Il paese venne riscattato alla famiglia degli Osorio il 1° aprile 1840. Tortolì fece parte della Diocesi di Suelli che fu soppressa, e nel 1420 aggregata all'Archidiocesi di Cagliari; il 4 agosto 1824 divenne sede della Diocesi d’Ogliastra fino al 1927, quando questa venne trasferita a Lanusei.

 

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